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Tracce di Mascara di donne che non vogliono solo le rose, o semplicemente rendez vous con Silvia Viganò.

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Conosco Silvia Viganò, ormai da un po di anni,  come artista e come amica.  Si diventa intevitabilmente amiche degli artisti che si seguono, solo dei più meritevoli però, perchè il rapporto che si crea quando si entra in contatto con la loro produzione artistica e la si inizia ad assimilare, a spiegare e descrivere, è abbastanza intimo. Non lo faccio con molti, vengo dal mondo classico, e seleziono con cura, gli artisti che decido di seguire.  Con Silvia è stato amore a prima vista, viaggiavamo, allora e soprattutto oggi, sulla stessa lunghezza d'onda. Ricordo ancora la prima volta che la incontrai ad una fiera a Milano, il suo era uno degli stand più vivi, più patinati, più femminili. Si faceva spazio tra il grigiore di galleristi affranti dalla crisi e da artisti che scarabbochiano i loro atti di sperimentazione. Rimasi colpita dalle sue figura femminili eteree e leggiadre, ma alcontempo spiritose, fashion e intense. Sempre al centro delle sue opere, le donne...